Paese Seia

Quello che leggo, vedo, sento in giro e mi piace (o mi s-piace). Seia

Qualcuno, gentilmente, potrebbe spiegare per l’ennesima volta ai commentatori sempre pronti ad esternare sul bullismo che il medesimo non nasce dall’eccessiva frequentazione di Sephiroth, ma dalla filosofia di vita degli adulti che lo hanno cresciuto (e mena, apapà tuo: se te danno un pugno aridajene due)? Lipperatura
Mio nonno era ignorante,povero, e di libri non ne aveva letti chissà quanti. Era pure lombardo, viveva a metà tra Milano e como, Brianza.
Eppure lui, quando Mussolini ha marciato su Roma, non ci ha messo poi tanto, ad arrivarci…
Giuliana

Mostri

Ricordo bene quando, a cinque anni,

entrai nel labirinto degli specchi deformanti:

mia madre, una proboscide col cappotto,

stringeva a sè

i miei enormi occhi sgranati,

che la guardavano riconoscenti.

Alberto Ragni

La voglio!
La voglio!

Recensori e Recensiti

nonsoloproust:

Dietro le quinte della pagina

di Mariarosa Mancuso  

Il «Corriere della Sera» dedica una pagina all’ultimo romanzo di Carlo Lucarelli, L’ultima vibrazione, già in classifica a pochi giorni dall’uscita. Firma l’articolo Giancarlo De Cataldo, anche lui scrittore. Il suo Romanzo criminale e gli altri titoli sono nel catalogo di Einaudi Stile Libero, che pubblica anche Lucarelli. Fatte salve la bontà del libro e l’onestà del recensore, è legittimo sospettare un conflitto d’interessi. Il lettore diretto in libreria per comprarsi «un autentico capolavoro dal respiro corale e dall’impressionante vigore epico» forse dovrebbe esserne informato.
    Non è l’unico caso. Pochissimi sono oggi i critici che in Italia fanno i critici e basta, leggendo e giudicando i libri altrui senza scriverne in proprio. E magari facendoli recensire da colleghi con il doppio lavoro.

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 Anche se fare di tutta l’erba un fascio… e poi Rizzoli…

più sperimenta la scarsa anzi scarsissima creanza e la malagrazia della gente che sta agli sportelli e s’occupa di queste pratiche che lui deve fare per forza, e più si convince, mio cugino Eric, che burocrazia significhi in realtà governo dei burini. Davide